Grazie all’articolo sul Corriere …

 

Cavalli felici, Eugenia Mola di Larissè

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Sul Corriere della Sera di oggi (a pagina 25 ) si parla del libretto che ho scritto per supportare l’attività di Siticibo,  nell’ambito di una bella pagina sul  problema dello spreco di cibo nella nostra società e  sui grandi  risultati  dell’impegno del  Banco Alimentare.   Sono contenta di aver potuto dare il mio piccolo,  piccolissimo, contributo a questo  progetto.
Il Corriere , si sa, è sempre il Corriere. Lo leggono un po’ tutti. Non mi ha stupito, quindi, che la pubblicazione  dell’ articolo mi abbia rimesso in contatto con tanti amici e con tanti semplici conoscenti . Un mare di email e telefonate, già dal primo mattino.  Tra le tante, mi ha fatto un piacere enorme risentire Eugenia, amica di lunga data con cui mi ritrovo immediatamente a mio agio anche se non ci sentiamo per anni. L’amicizia  sta proprio in questo, penso.  Ho scoperto che continua con successo a disegnare cavalli. Pare che a breve uscirà  un libro con cinque racconti (Patrizia Carrano, Maria Lucia Galli, Dacia Maraini, Paola Mastrocola, Sandra Petrignani) illustrati con i suoi  acquarelli, i cui proventi andranno all’Associazione Relived Horses che si occupa di  recupero e ricollocamento  al lavoro di cavalli da corsa alla fine della carriera. Mi sembra una splendida idea, voglio saperne di più per poterne scrivere di più (e meglio, possibilmente non stracotta dal sonno come sono ora).

Dall’articolo sul Corriere è scaturita anche una  bella chiacchierata con l’amica  Lorena con cui ho condiviso tante avventure all’insegna del Giardinaggio (con la G maiuscola) e con Simona, anche lei parte di quell’avventura. Da poco hanno pubblicato un libro:  La nascita. Come organizzarsi quando è in arrivo un bebè , “Un comodo manuale, pieno di informazioni pratiche, per prepararsi alla gravidanza e all’arrivo di un figlio” (secondo la descrizione del   sito ibs.it). Anche questa una piacevole scoperta.
Grazie  all’articolo su Le giornaliste di moda non mangiano il tiramisù  – che cita anche questo blogghino – ho “ritrovato”  anche il  bravissimo contastorie  Fabrizio Silei , l’arpista Eleonora che ora andrà a suonare in Giappone,  il filosofo Matteo che sta lavorando su un progetto di filosofia e cucina, l’illustratrice Elena che vorrebbe tanto riuscire a fare qualcosa a quattro mani con me, l’interprete Hannah che sta pensando di aprire un agriturismo in Sicilia…
Che dire se non: grazie Corriere!  Un  grazie  particolare a Elvira Serra che ha tradotto in parole garbate le mie chiacchiere a vanvera.

Veniamo alla “nostra”” insalata di oggi. Preparata alle otto di sera , con gli occhi fuori dalle orbite  per la stanchezza e la tensione : domattina  opereranno la mamma .

L’idea mi è venta trovando in cucina quattro patate che avevo lasciato per il  VEH (che ha preferito far fuori il ciambellone fatto da Larysa e un paio di pacchi di biscotti).

Insalata capricciosa di patate (nome inventato sui due piedi, non c’è alcuna letteratura in merito)

Dose per due persone  (affamate, come la sottoscritta e il VEH, stasera)

4 patate lesse di media grandezza
1 scatola piccola di tonno sott’olio
una manciata di olive nere snocciolate
una manciata di capperi sottaceto
3 carciofi grigliati sottolio
olio extravergine di oliva
1 cucchiaio aceto bianco
sale e pepe nero

Mondate le patate e tagliatele a fette non troppo spesse. Eliminate l’olio di conservazione dalla scatola del tonno. Tagliuzzate le olive. Tagliate a metà i carciofini. Riunite tutti gli ingredienti in una piccola insalatiera, condite  e mescolate con delicatezza per non rompere le fette di patata. Lasciate riposare l’insalata per una decina di minuti prima di servirla.
Il gusto saporito  è molto gradevole, e per la sua consistenza questa insalata è un perfetto piatto unico.

Nota: io ho usato dei carciofini Ponti Il carcioghiotto, ma sono risultati troppo duri, penso sia meglio orientarsi su carciofini non grigliati.

A domani.

Sembra un piatto di avanzi ma…è la mia insalata!

 

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