Quel sapore d’illecito…

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Post breve oggi, causa totale mancanza di tempo. I giornali online  hanno battuto poco fa la notizia della morte di Maria  Schneider, la protagonista di L’ultimo tango a Parigi , il film  di Bertolucci mandato al rogo. Mi spiace , anche perchè è morta prigioniera di quel film dannato e disperato. La notizia però mi ha colpito oltre il fatto di cronaca. Ripensando a quel film , a quando lo vidi a Como insieme al mio amico Cesare (che garantì circa la mia maggiore età con le maschere del cinema  anche se in realtà il mio diciottesimo compleanno era ancora assai  lontano), seduti in prima fila con lo schermo e il lato B di Marlon Brando sopra la testa come la volta celeste, mi sono sentita improvvisamente vecchia. Oggi non conosco  più il piacere  di fare qualcosa di proibito. Ho raggiunto un’età in cui tutto è lecito. O scontato.  Il sapore di momenti come quelli non tornerà più.

Il livello massimo di illiceità che arrivo a raggiungere al giorno d’oggi  è quello di concedermi un’insalata con un po’di cipolla cruda, in barba a tutti i problemi di alito (ma prima di andare a letto andrò giù pesante con spazzolino,dentifricio e colluttorio). Per esempio quella che,con unpo’ d’immaginazione,  ho preparato stasera per  utilizzare quel  poco che era rimasto nel frigorifero dalla spesa fatta qualche giorno fa: ingredienti apparentemente non combinabili, ma con grande dignità e potenziale.

Il frigorifero non offriva molto stasera

Insalata aromatica  tricolore 

Dosi per due persone

due manciate  di rucola
un pomodoro
un cipollotto fresco
una tazza di ceci lessati
una confezione di  ciliegine di mozzarella
olio extravergine di oliva 2 cucchiai
aceto balsamico 1/2 cucchiaio
sale e pepe

Tagliate i pomodori a spicchi e privateli dei semi. Tagliate il cipollotto a rondelle sottili.  In una piccola insalatiera mescolate la rucola con la cipolla, i pomodori e i ceci scolati dall’acqua di conservazione, sciacquati e asciugati. Unite la mozzarella e condite con l’olio, l’aceto , il sale e una bella macinata di pepe.

Dimenticavo: per tutta una serie di motivi che non sto qui a spiegarvi (va bene che questo blog è una sorta  di diario personale in insalata , ma non esageriamo) Larysa, la mia compagna di insalate e di chiacchiere serali , ci lascerà. Ha bisogno di  un nuovo  lavoro come badante. Se sentite di qualcuno che cerca un aiuto intelligente, con grande esperienza e molto disponibile, contattatemi.

A domani.

Anche oggi un’insalata messa insieme con quello che ho trovato nel frigorifero

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