Di mezzo sedano rapa e dei miei luoghi del cuore

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Non avevo capito niente. La storia del 140 caratteri  a quanto pare è riferita ai tweet, non ai post di un blog.  Andrea ha dovuto rispiegarmelo.Evidentemente il mio cervello comincia ad avere la consistenza del sedano rapa di cui vi racconterò poi.

Baklava

Anche se ho riconquistato la mia libertà in fatto a caratteri, ho deciso di non abusarne. Non voglio vedervi con l’abbiocco alla terza riga. Eviterò anche i post deprimenti. Quindi : oggi sono stata in ospedale e  la mamma sta così così. Punto.

Pranzo con kebab comprato dal kebabbaro di fronte all’ingresso dell’ospedale (per me) e pizza (per Larysa). Devo dire che preferisco i döner comprati in Germania, sono più speziati. Ho fatto assaggiare alla mamma e a Larysa un pezzo di baklava , è piaciuto a tutte e due. Conoscendo le prevenzioni di mia madre  verso tutto quello che mediorientale è sorprendente. Peccato che dal kebabbaro non ce ne fossero altri
L’Engadina
Nel pomeriggio  su RAI 3 la trasmissione Ambiente Italia era dedicata ai luoghi del cuore, secondo il FAI. Sempre la solita zuppa, le solite persone, le solite frasi. Ma questi vivono su un altro pianeta? Comunque è stato uno spunto per trovarmi a riflettere  sui miei luoghi del cuore. Mentre stavo lì seduta accanto alla mamma ho provato a stilare la mia classifica personale. Ho deciso di restringerla a 10 luoghi. Mica facile, ci ho messo quasi un’ora.  Ecco il risultato:
Menaggio, sul Lago di Como
  • il centro del Lago di Como
  • la città murata di Como
  • le Cinque Vie a Milano
  • l’Engadina
  • Forte dei Marmi
  • Sarzana
  • La Altstadt di Landshut
  • La Giudecca a Venezia
  • Place des Vosges a Parigi
  • Schwabing a Monaco
L’Altstadt di Landshut
L’ordine è del tutto casuale.    
Arrivate a casa, stasera, c’è stato giusto il tempo per preparare un’insalata con quello che c’era nel frigorifero. Per esempio mezzo sedano rapa. .Devo ammettere che sto riscoprendo quest’ortaggio. Questa blogavventura  mi aiuta a essere più disponibile a non mettere in tavola sempre le stesse cose. Due mesi fa non avrei comprato un sedano rapa neanche sotto la minaccia di propinarmi tre film di Aldo,Giovanni e Giacomo, uno dopo l’altro.
Il radicchio variegato, la mia insalata preferita
Mi sono ricordata di una ricetta trovata sul sito di Cucina Moderna, l’unica rivista di cucina che sopporto perché mi sembra fatta da gente normale per gente normale. Voglio dire, mica tutti sono Bocuse o Carlo Cracco , c’è  anche chi ha delle oggettive difficoltà a spadellare. Per esempio la sottoscritta. O chi non ha voglia di passare tutta la giornata in cucina. Per esempio la sottoscritta.
Se volete la ricetta del Radicchio variegato con sedano rapa  che ho preparato stasera, cliccate qui. Non vi spaccio la ricetta per  mia perché sarebbe disonesto . A proposito, non pensate anche voi che tre quarti delle ricette che ci sono in giro sono sempre le stesse?  Sistematicamente liftate come Ornella Muti, ma sempre le stesse.
La mia insalata di  radicchio variegato e sedano rapa
Rispetto alla  ricetta ho sostituito il Roquefort (che non avevo) con del formaggio erborinato di capra delle Langhe. Risultato eccellente.
Ciao ciao. Domani sarò in viaggio. Ma non mancherò il nostro appuntamento.

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