140 caratteri? (assolutamente) no!

 

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Il mio amico Andrea ha stravolto tutte le mie certezze. Lui, blogger di lunga data , sostiene che un post  ben fatto, secondo le regole non scritte più attuali , non deve superare il 140 caratteri di lunghezza.  Oddio…siamo già oltre (240 fino a qui). Ma che si può scrivere in soli 140 caratteri? Che ho riletto il mio  post di ieri e che l’ho trovato deprimente , per cui mi scuso con i miei lettori? Siamo già a  100 caratteri. Che dato il momento che sto vivendo  faccio fatica a pensare positivo? Sono altri 70. Non mi resta neppure la possibilità di dirvi “a domani”.  Be’, visto che ho già strasforato , mi concedo di raccontarvi anche  che oggi ho letto con piacere un articolo sul Corriere della Sera stigmatizzante l’uso della parola “assolutamente”. Avete in mente quel “assolutamente sì, assolutamente no” che ormai tutti usano al posto del solo o no? Non posso dilungarmi perché a questo punto ho già utilizzato i caratteri che avrei a disposizione per tutta la settimana prossima. Cercatevi da soli  l’articolo nelle pagine culturali, se vi interessa.

Adesso  ho un altro problema: come faccio con le ricette delle insalate? In 140 caratteri non mi ci stanno neppure gli ingredienti.

Vabbè, bisogna che riparli  di questa cosa con  Andrea (che si firma come una mucca ucraina).

Per fortuna la ricetta di oggi è brevissima.

(Da oggi per motivi di lunghezze sono aboliti anche i saluti).

 

Insalata di cavolo  alla tirolese

 

mezzo cavolo

speck 80 g. in una sola fetta

cumino, olio extravergine di oliva , sale , aceto bianco

 

Mondate il cavolo, affettatelo  a fiammifero,  lavatelo e asciugatelo.
Mettetelo  in una insalatiera, aggiungete lo speck tagliato a dadini.
Condite con olio, aceto  sale e  un pizzico di cumino (dosate, quest’ultimo, secondo il vostro gusto).
Preparate quest’insalata almeno mezzora prima di servirla.

Insalata di cavolo alla tirolese  fotografata da schifo

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