Sabato tinto di grigio

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Di solito il sabato è una giornata promettente, una giornata con buone premesse per la serata, per la  domenica , perfino per i giorni a venire.  Vabbè, non addentriamoci in questo campo leopardiano altrimenti rischiamo di finire sul  palloso o  sul scivoloso (dipende dai punti di vista). Comunque oggi è stato un sabato grigio, vuoto. Un sabato senza prospettive. Forse perchè ho passato tante ore da sola con la mamma, condividendo ancor di più questi suoi giorni senza prospettive. Che tristezza mentirle sapendo che lei sa che le mento sul futuro, ma anche sul presente. Stiamo recitando una commedia già recitata milioni e milioni di volte. Vorrei dire tante cose che non mi riescono ad uscire dalla bocca. O forse non devono uscire. Spero di non avere  poi dei rimpianti per questo. Conoscendomi li avrò di sicuro.
Non vi voglio annoiare con questi miei pensieri, ma lo schermo bianco davanti a me e la tastiera a disposizione sono una tentazione troppo forte.

L’ingresso di uno dei miei supermercati preferiti
Colori in un mercato rionale

L’unico momento allegro della giornata è stata la parentesi al supermercato con Larysa, che aveva il suo pomeriggio libero. Shopping alimentare in due, rispettando rigorosamente la lista che lei aveva fatto. Il nostro angelo custode col passaporto ucraino avrebbe dovuto fare la ragioniera o l’ingegnere. Gliel’ho anche detto, oggi. Precisa, puntuale, rigorosa. Non si lascia sedurre dalle montagne di proposte che ti si parano davanti.  C’è da dire che il supermercato Bennet non è certo uno dei più accattivanti. Esselunga di Camaiore…quanto mi manchi! Anche Larysa ha concordato su questo, fare la spesa all’Esselunga è tutta un’altra cosa. Il reparto frutta  e verdura, lì, ti conquista come i banchi di un mercato rionale, dove colori e profumi ti danzano intorno facendoti perdere la testa. Tra i pochi acquisti fatti, tre finocchi , che Larysa e io abbiamo cercato di scegliere secondo la lezione magistrale di Giovanna, la tata di casa da oltre 25 anni:

Finocchi maschi o finocchi femmina?

«dovete guardarli sotto i finocchi…ci sono i finocchi maschi e i finocchi femmine…».
Forse siamo un po’ stupide, fatto sta che dopo aver capovolto un po’ di finocchi alla ricerca dell’improbabile sesso , abbiamo preso i primi tre che ci sono sembrati cicciotti e sodi. Non li sbandiereremo  davanti a Giovanna.
Stasera la mamma era molto stanca , per cui  per lei abbiamo adottato l’idea di un tv dinner. Larysa l’ha aiutata a mangiare davanti al telegiornale che vomitava per l’ennesima volta le stesse miserie.
Io, intanto, ho preparato velocemente un’ insalata che assaggiai qualche anno fa a casa di un’amica siciliana e che mi piacque molto.

Insalata di arance e finocchi

(dose per due persone)

1 arancia
1 finocchio
una manciata di olive nere snocciolate e tagliate a rondelle
2 cucchiai di olio  extravergine di oliva
sale e pepe

Pulite il finocchio, eliminate  le foglie esterne e tagliatelo finemente. Fate marinare  per un quarto d’ora le fettine di  finocchio in un’insalatiera con olio, sale e pepe. Sbucciate l’ arancia, tagliatela a pezzi e eliminate la pellicina, recuperando in un piatto il succo che fuoriesce. Aggiungete nell’insalatiera le olive e  le fette dell’arancia, versando sopra il succo recuperato. Mescolate bene e servite.

A domani!

2 Commenti

  1. Complimenti per l’idea originale e per aver citato il nostro sito (www.winesnews.com) all’interno dell’articolo…ci piacciono molto le
    “ricette di vita all’insegna dell’insalata”, di nuovo complimenti.

    La redazione WinesNews.com

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