Pronti al via

– 365
Ho deciso. Mi butto. A scrivere un blog, intendo.Buona ultima, me ne rendo conto. Lo faccio con un obbiettivo chiaro in testa: voglio  dare una ravvivata alla mia creatività che mi sembra si stia assopendo. Chissà, forse non sono mai stata veramente creativa, forse è un’illusione. Tanto vale la pena provare. Magari funziona. In fondo, scrivere un blog non  fa male alla salute.Almeno non mi pare. Al massimo mi si consumeranno un po’ i polpastrelli. O peggiorerà la sindrome del tunnel carpale. Forse chi mi leggerà, chi capiterà su questa pagina , con un click si sposterà altrove, in una sorta di blog roulette. Niente di grave, insomma.
Bene, a questo punto bisogna introdurre questo blog, raccontare come lo immagino.Voglio occuparmi di creatività, ma senza filosofeggiare . Tanti anni nel mondo della  comunicazione mi hanno insegnato che  la filosofia della comunicazione è infinita come l’universo. Chiacchiere, chiacchiere, chiacchiere…Riunioni senza fine e senza senso, a parlare di creatività….Non le ho ancora dimenticate. Un incubo.
La creatività cui penso, che voglio riconquistare, deve essere visibile e tangibile. Voglio mettermi alla prova e vedere se ci riesco. Io, giudice di me stessa. Punto e basta.
Mi occuperò di insalate. Cosa c’è di più creativo di un’insalata? Combinare ingredienti più o meno semplici con l’obbiettivo di creare soluzioni sempre diverse, sempre gradevoli. Piatti  gustosi, sani, anche se non è questo che mi spinge a questo progetto. Peperoni, patate, olive, erbe aromatiche, riso, cipolle, scarola, lattuga, radicchio, erba cipollina, pomodori, aceti semplici o elaborati, oli liguri, toscani, pepe nero, pepe rosso, sale hawaiano, Fleur de sel de Camargue…Voglio imparare a  conoscere meglio gli ingredienti, a mescolarli e comporli con  maestria, competenza , anche fuori dagli schemi. Non è un corso di cucina per autodidatta, è un impegno a combinare fantasia e intelligenza (spero di averne …).
La sfida è questa: 365 post, uno al giorno per un anno, su questo temaCon 365 ricette  provate e fotografate, e non solo.Riflessioni, racconti di incontri, fotografie.E poi le mie storie, per far capire a chi mi legge che dietro alle  insalate c’è una persona assolutamente normale. Una persona qualunque.
Andrò dove mi porterà l’insalata.
Tra un anno tirerò le fila dell’esperienza. Al massimo mi sarò consumata un po’ i polpastrelli.

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